Le azioni di Source’s Research

Nei laboratori lavoriamo molto a contatto con la natura, si usa il corpo, la respirazione, l’attenzione e l’osservazione. Ecco la serie di azioni che scandiscono la giornata:

I canti dell’alba con i musicisti Baul
Un ritmo per iniziare in modo semplice e naturale un nuovo giorno. Un lavoro sull’ascolto, sulla voce e sull’effetto delle vibrazioni sonore prodotte da antichi canti sul nostro corpo, la nostra mente e le nostre emozioni.

I movimenti
Una azione collettiva messa a punto da Grotowski durante il Teatro delle Sorgenti che consiste in una serie di posizioni-stiramento della spina dorsale in direzione dei quattro punti cardinali, dello Zenit e del Nadir. Verso le direzioni si è soli e nello stesso tempo tutti insieme: ciò permette di lavorare in modo preciso per trovare infine un ritmo comune.

Parlare con il corpo
L’indicazione è cercare un proprio movimento, facendo attenzione allo spazio degli altri e seguendo il ritmo e le immagini interne ed esterne. All’inizio l’azione è in silenzio, poi si inserisce la musica di alcuni maestri tradizionali. Questa azione tende a mostrare quanto i limiti del corpo siano in gran parte mentali: alla fine si è meno stanche che all’inizio.

Il Kalaripayattu
Con due maestri di questa arte marziale. Si lavora sulle “Forme di Saluto”. L’intento è di sviluppare la capacità del nostro processo di apprendimento e di risvegliare la “memoria del corpo.

La respirazione
E’ stata elaborata da Abani durante il Teatro delle Sorgenti ed è centrata sulla osservazione del respiro. Una parte si svolge nella immobilità del corpo. Partendo dal respiro, che è strettamente legato al nostro corpo, l’osservazione passa alla sfera mentale, favorendo delle scoperte.

La Danza Chhau
Con otto maestri di Chhau. Si lavoro sulle posizioni, sui passi, sulle coreografie guidati dal ritmo di un tamburo. Si cerca di sviluppare- aprire la capacità energetica individuale e di aiutare a superare i limiti della stanchezza fisica.

La Camminata
E’ una azione all’aperto in fila indiana: l’attenzione è centrata sul ritmo dei passi e canalizza la naturale fluidità del movimento nella direzione di marcia.

Il Marma
E’ stato elaborato da Abani in collaborazione con tutti glia artisti di Milòn Mela. Si lavora con la voce e con dei movimenti che si indirizzano ad alcuni “centri vitali” del nostro corpo.

Il Turning
Si fa durante il passaggio dal giorno alla notte: si tratta di sperimentare questo passaggio usando tecniche di movimento molto semplici. Si inizia con la luce e si ritorna con il buio. L’azione si trasforma in un lavoro sullo spazio e sul tempo, sulla percezione e sull’osservazione.

La lingua Madre
Un’altra parte del laboratorio è dedicata alla preparazione e alla presentazione di una piccola “piece” teatrale “La Lingua Madre” con gli artisti tradizionali ed i partecipanti. La lingua Madre è un monologo, un canto nella propria lingua. E’ la proposta di presentare se stessi, il sé rischiarato. Inizialmente ognuno è solo di fronte alla propria candela e agli altri. Fino a quando il colore e la luce delle proprie parole si fondono con quelle di tutti in una sincronia di combinazioni sempre nuove.

Il ritmo notturno
E’ stato elaborato da Abani in collaborazione con tutti gli artisti di Mìlon Méla. E’ una azione guidata dal ritmo della musica dei danzatori Chhau.

 

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