
DIE PRIVILEGIERTEN – KZ. La città ideale
Data: Mercoledi, 29 Aprile del 2009 (9:37:43) Argomento: Spettacoli & Rassegne
Teatro della Contraddizione
Stagione Sperimentale Europea 08-09
presenta
DIE PRIVILEGIERTEN – KZ.
La città ideale
dal 30 Aprile al 10 Maggio
di Marco Maria Rebecca Linzi
regia di Brignone, Faroldi e Linzi
con Alessandro Angelelli, Antonello Antinolfi, Camillo Rossi Barattini, Micaela Brignone, Sara Chiarcos, Sara Di Matteo, Sabrina Faroldi, Barbara Fossati, Ersilia Giliberti, Sara Gobbini, Francesco Leschiera, Elisa Liberati, Marco Maria Linzi, Alessandro Macchi, Josephine Magliozzi, Luna Mariotti, Ariella Papini, Vittorio Renuzzi, Alessandro Sardi, Alessandra Savino, Sofia Scodeller, Stefano Slocovich, Tommaso Urselli, Linda Zanini
orchestra Elettra Cicognini – oboe, Eliana Rosciano – fisarmonica, Andrea Carminati e Alessandro Sesana – trombe, Paolo Valabrega - tromba bassa in Fa, Massimo Izar - sassofono contralto e soprano, Federico De Zottis - sassofono baritono, Michele Ferrara – trombone, Francesco Grigolo - direzione e tromba, Stefano Lazzari – percussione
scene Linzi e Mariotti
light designer Luna Mariotti
genere: visita guidata
Il tema
La vendita di realtà… questo è il commercio più sviluppato dell’uomo.
Il potere è il commerciante, i negozi sono diversi: religioso, filosofico, economico.
L’attività più antica dell’uomo non è la vendita del corpo ma quella del proprio potere, della propria realtà, del proprio potere sulla realtà, in cambio di un’illusione credibile, vivibile o sopportabile. Le rivoluzioni nascono da illusioni che perdono di forza, la forza di crederci… con relativa caduta delle maschere. Buchner diceva che verrebbero via anche le facce…
Questa delega sul nostro destino la portiamo dentro ereditata dai nostri predecessori; la vendita non è avvenuta oggi, ma oggi quotidianamente si rinnova, fino alla prossima rivoluzione…
Viaggio nel tema
Die privilegierten è una visita attraverso questa esperienza, in particolare negli usi e nelle conseguenze che questa vendita-delega comporta.
Non è un pensiero che si definisce razionalmente nel corso dello spettacolo, ma una sensazione: qualcosa che sentiamo di sapere ma che non riusciamo a definire, a focalizzare, che entra ed esce nell’articolato succedersi degli incontri, delle situazioni. Fino alla sua improvvisa materializzazione… faccia a faccia con poche possibilità di fuga.
Viaggio interiore
Die privilegierten è un documentario incompiuto che si compie con chi lo attraversa.
È una visita guidata in noi stessi, nella capacità di creare o credere, sostituendo alla nostra realtà un mondo altro, illusorio.
Dalle grandi alle piccole illusioni, da sistemi che si definiscono in un mondo a piccole azioni di sopravvivenza quotidiana. In definitiva: un’esperienza nell’ambiente umano, nell’energia della sopravvivenza, nella sua eterna capacità di riprodursi in ogni uomo, in ogni luogo, in ogni situazione… e figliare sopravvivenze, sempre più distanti dalla complessità delle contraddizioni umane.
Ruolo dello spettatore
Entrerà nella città ideale – una città realmente esistita – non con una visione distaccata ma partecipante, come fosse un gioco di ruolo, un “soul-game”, un’esperienza attiva e passiva al tempo stesso, in cui il pubblico è necessario all’alchimia della rivelazione di se stesso. Come? Attraverso più dimensioni e ruoli; in un percorso che inizia come giocatore, transita per la vittima per finire al testimone.
Ma per quanto sarà immerso in questo mondo, per quanto lo attraverserà e ne sarà attraversato, divertito o commosso, incosciente o pensante, ritornerà alla sua realtà o illusione di realtà; mentre la storia che lascerà in teatro è accaduta, irrimediabilmente accaduta…
I contesti dell’esperienza
Niente dell’esperienza che aspetta il pubblico in die privilegierten può essere raccontata. Non hanno importanza il testo o i testi a cui si ispira, né è possibile definire i contesti a cui questo gioco si riferisce: è un’azione tra noi e voi, un’azione che ancora deve compiersi… con la necessità che l’attore-pubblico sia vergine da qualunque riferimento.
Accade che molte esperienze quando si riferiscono a contesti conosciuti corrono il rischio di venire immediatamente definite, catalogate, inserite nelle caselle della coscienza irrigidita che crede di conoscerle, di averle già sperimentate, digerite ed espulse. Questo accadrebbe se raccontassi anche un solo colore, una sola azione; la bomba verrebbe disinnescata e non esploderebbe più. Non sarebbe più un’esperienza, non la vostra.
La porta deve essere aperta, perché non vogliamo convincere ma sperimentare: questa è l’identità del pubblico che invitiamo a partecipare. Un pubblico che accetta di essere in viaggio con noi, che vuole giocare con le nostre regole, discretamente, in punta di piedi. Potremo così ascoltare insieme l’esperienza che si svolgerà intorno e in noi, nel momento in cui accadrà; in quell’unico momento per quell’unica volta, nell’estemporaneità del gesto teatrale.
La strategia
Die privilegierten ha quindi bisogno di silenzio prima che si compia, e di un gioco
di illusioni perché accada: lo stesso strumento che il potere usa per realizzarsi
lo usiamo per svelare e raccontarlo.
Questa esperienza è quindi un’illusione, una dichiarata menzogna che nasconde e rivela…
30 Aprile, 1, 2, 3 – 7, 8, 9, 10 Maggio
Ingresso dalle ore 20.20 alle ore 20.30
Sabato 2 e 9 doppia replica
Ingresso pomeridiana dalle ore 15.50 alle ore 16.00
Biglietto unico 12,00 €
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA!
per informazioni e prenotazioni: Teatro della Contraddizione - 02 5462155
via della Braida, 6 - 20122 Milano.
info@teatrodellacontraddizione.it
www.teatrodellacontraddizione.it
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